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giovedì 23 dicembre 2010
La violenza degli studenti
I giornali della sinistra hanno esaltato gli studenti perchè ieri non hanno messo a ferro e fuoco le città. Ma pensiamoci bene: nella loro arroganza hanno messo in atto manifestazioni non autorizzate, manifestazioni che hanno bloccato seriamente il traffico e impedito a chi andava a lavorare di raggiungere il posto di lavoro. Sappiamo bene che uno studente di sinistra non ha mai lavorato in vita sua e anzi nell'etica dello studente di sinistra lavorare è immorale. L'unica fonte di denaro lecita per uno studente di sinistra sono i soldi che riceve da mammà. Chi lavora viene disprezzato e offeso, mentre i migranti che svolgono attività criminali sono considerati come eroi da innalzare su un piedistallo.
mercoledì 22 dicembre 2010
Fermare i cortei non autorizzati
La costituzione parla chiaro: delle manifestazioni di piazza devono essere informati gli organi della sicurezza pubblica. Se gli studenti non intendono rispettare questa norma si mettono dalla parte del torto e a questo punto si deve cogliere l'occasione per castigarli a dovere. Pensiamo infatti che con qualche sana manganellata sul gruppone (e magari qualche dente di meno in bocca) lo studente tipo di sinistra tornerà alla sua fatta di continui fallimenti con le donne, fallimenti continui negli studi di cui accusare i professori che ce l'hanno con lui, canne e birra e lascerà stare per sempre la politica.
venerdì 17 dicembre 2010
Trattamento da riservare agli studenti che protestano
Qualche bella mazzata non può che far bene ai sedicenti studenti che protestano: gli studenti veri stanno a studiare, quelli che vanno urlando contro il governo per le strade delle città italiani sono semplici sfaccendati che vivono alle spalle dei loro genitori e dell'Italia intera. Farebbero meglio ad andare a lavorare.
mercoledì 1 dicembre 2010
Gli studenti veri stanno a studiare
Gli studenti veri stanno a studiare: quelli che vediamo sbraitare nelle piazze sono dei semplici agitatori, gente che di studiare non ne ha voglia e che preferisce vivere alle spalle dei genitori e della collettività. Probabilmente il loro posto è nei campi, ovviamente dopo un rintemprante soggiorno nelle patrie galere. Per la sinistra e i finiani (che ormai risulta difficile distinguere dalla sinistra, fra poco li vedremo al gay pride appartarsi con Nichi Vendola) sono degli eroi, per gli italiani sono semplicemente degli sfaccendati che approfittano della protesta per evitare di studiare quel poco che di solito studiano.
martedì 30 novembre 2010
La protesta degli studenti
Ricordo quando andavo alla scuola superiore, ormai sono passati un po' di anni. Di tanto in tanto i grandi capi degli studenti (tutti rigorosamente estremisti di sinistra) organizzavano scioperi e occupazioni. In queste occasioni squadre di picchatori impedivano con la forza agli studenti volenterosi di andare a lezione ma con me non ci sono mai riusciti.
Ricordo l'epoca in cui era ministro dell'Istruzione la Jervolino, contro cui venne coniato uno slogan che precorreva i tempi della mignottocrazia di Mara Carfagna: "Jervolino fammi un pompino!".
Un giorno, era di sabato, venne improvvisamente proclamato uno sciopero. Mi avvicinai ad uno dei grandi capi per chiedere quale fosse la motivazione e mi rispose: Oggi è sciopero perchè sabato!
Ritengo che le motivazioni degli studenti che protestano oggi siano più o meno questo e costituiscono un'offesa per tutti gli studenti, e penso siano tanti, che vogliono davvero studiare e imparare. Probabilmente un po' di sane manganellate da parte della polizia farebbero bene a questi studenti scioperati che vivono alle spalle dei loro genitori e dell'intera collettività.
Ricordo l'epoca in cui era ministro dell'Istruzione la Jervolino, contro cui venne coniato uno slogan che precorreva i tempi della mignottocrazia di Mara Carfagna: "Jervolino fammi un pompino!".
Un giorno, era di sabato, venne improvvisamente proclamato uno sciopero. Mi avvicinai ad uno dei grandi capi per chiedere quale fosse la motivazione e mi rispose: Oggi è sciopero perchè sabato!
Ritengo che le motivazioni degli studenti che protestano oggi siano più o meno questo e costituiscono un'offesa per tutti gli studenti, e penso siano tanti, che vogliono davvero studiare e imparare. Probabilmente un po' di sane manganellate da parte della polizia farebbero bene a questi studenti scioperati che vivono alle spalle dei loro genitori e dell'intera collettività.
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