Visualizzazione post con etichetta Silvio Berlusconi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Silvio Berlusconi. Mostra tutti i post

venerdì 16 dicembre 2011

No a ICI

Il governo ha reintrodotto l'ICI e si appresta anche ad aumentare le rendite catastali. Gli italiani stanno già rimpiangendo a calde lacrime il governo Berlusconi, adesso gli tocca pagare anche la patrimoniale nascosta. Alle prossime elezioni Berlusconi prende il 60% dei voti di questo passo, a Monti non importa nulla perché non è un politico, ma il PD lo sta veramente prendendo in quel posto. Certo, se nel PD sono tutti come Alice Rosi, la porno segretaria del PD di San Miniato, ci stanno anche godendo alla grande...

venerdì 28 ottobre 2011

Berlusconi nudo

berlusconi nudo

Ho controllato le statistiche di accesso di questo blog e ho notato che moltissimi visitatori vengono qui cercando le parole "Berlusconi nudo". Il fatto è che foto di Berlusconi nudo non ne esistono, mentre esistono foto di Nichi Vendola nudo, di Alice Rosi nuda (porno segretaria del PD di San Miniato).
Prima di criticare la pagliuzza nell'occhio di Berlusconi, la sinistra dovrebbe guardare la trave nel culo dei suoi amici (valido per Nichi Vendola e per Alice Rosi).

domenica 17 luglio 2011

Tutte le troie del Presidente



Il nostro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è un maschio e come tale ama far l'Amore con belle donne. Questo alla sinistra non piace, ovviamente, salvo poi ritrovarsi con vere e proprie troie da competizione in casa, donne capaci di girare film porno pur essendo segretarie del circolo PD di San Miniato.
Adesso parla la prima delle troie di Berlusconi, la d'Addario, che dice di essere stata costretta a parlare contro Berlusconi. I rapporti sessuali ci sono stati, questo lo sappiamo, ma tutta la montatura successiva non è altro che una montatura di Magistratura Democratica e della sinistra. E anche questo, in fondo, lo sapevamo già.

martedì 26 aprile 2011

Berlusconi Presidente della Repubblica

Il sogno degli italiani di buona volontà? Vedere finalmente Silvio Berlusconi Capo dello Stato. E magari Marina Berlusconi come Presidente del Consiglio. Sarebbe davvero un colpo da maestro, con le opposizioni strette a tenaglia e incapaci persino di aprire bocca.
Il sogno di islamizzare e frantumare l'Italia che la Sinistra coltiva da 20 anni a questa parte sarebbe sconfitto da un'idea di Paese sano e produttivo.

lunedì 18 aprile 2011

Il patto scellerato

E' davvero un patto scellerato quello firmato da Gianfranco Fini e dalla magistratura: Fini si oppone alla riforma della giustizia e la magistratura si impegna a non indagarlo per le sue tante magagne (casa di Montecarlo in testa). Davvero una cosa gravissima, fa bene il Presidente Berlusconi a denunciare pubblicamente la cosa. Sarebbe da denunciare in procura, ma sappiamo bene che i giudici non alzerebbero un dito.

domenica 6 marzo 2011

La riforma epocale

Silvio Berlusconi ha messo a punto una riforma epocale della giustizia, una riforma che trasformerà per sempre la vita politica italiana e taglierà gli artigli della sinistra che, da sempre, non potendo vincere i suoi avversari con la politica, ha usato i tribunali per colpirli. E quando non ci è riuscita con i tribunali della Reppubblica, ha usato gli autoproclamati tribunali del popolo, ricordiamoci di Aldo Moro.

giovedì 3 marzo 2011

Il ramino della politica

Il grande ramino della politica italiana, il grande gioco dove i più corrotti, i più infami, i più incapaci cercano di scalzare i puri, gli onesti, i capaci. Il grande ramino dove la sinistra, infame e corrotta, attacca Silvio Berlusconi, uomo onesto, capace, puro di cuore e di mente svelta.
Ma ricordiamoci sempre che il Bene, alla fine, trionfa: guardate che fine ha fatto l'Unione Sovietica!

mercoledì 2 marzo 2011

Berlusconi il salvatore

Berlusconi padre della Patria
Berlusconi è il salvatore della Patria, colui che ha fermato in tempo l'avanzata del comunismo, colui senza il quale oggi non potremmo sicuramente parlare di Democrazia. Berlusconi è il Padre della Patria, il Grande Nemico della sinistra che vuole trasformare l'Italia in un immenso gay pride a cielo aperto, dove si parla arabo e si parteggia per Al Qaeda.

mercoledì 23 febbraio 2011

Grazie Silvio Berlusconi



Il popolo italiano non finirà mai di dire grazie al Presidente Berlusconi, per tutto quello che ha fatto per noi. Grazie ancora una volta, Presidente.

giovedì 27 gennaio 2011

Le fandonie di Repubblica

Repubblica è ormai l'unico partito di opposizione, insieme a Magistratura Democratica, che è presente in Italia vista l'assoluta debolezza del Partito Democratico, la facile corrutibilità del cosiddetto Terzo Polo e l'evidente inutilità di Nichi Vendola.
E Repubblica ha preso ad attaccare il Presidente Berlusconi prendendo come scusa la sua frequentazione con donne belle e disponibili. Non capisce, Repubblica, che la stragrande maggioranza degli italiani stanno invidiando e ammirando Berlusconi per avere a disposizione tante bellissime e giovani donne. Ma queste cose la sinistra non le capisce, gli uomini di sinistra non si eccitano all'idea di fare l'amore con una bella donna, si eccitano al pensiero della propria moglie che li tradisce.

Per dimostrare quanto sono stupidi quelli di Repubblica pubblico quelle che loro chiamano le 10 bugie di Berlusconi. Ma attente, sinistra cara, un giorno qualcuno potrebbe pubblicare le 10 bugie di Nichi Vendola, a partire dalle sue dichiarazioni sulla sessualità dei bambini quando era responsabile dei giovani del Partito Comunista Italiano.

1. "Non ho minacciato nessuno"
Dice il premier: "Vi leggo le risposte del funzionario al pubblico ministero dove descrive la mia telefonata: "L'addetto alla sicurezza mi disse: dottore, le passo il presidente del Consiglio perché c'è un problema. Subito dopo il presidente del Consiglio mi ha detto che vi era in questura una ragazza di origine nord africana che gli era stata segnalata come nipote di Mubarak e che un consigliere regionale, la signora Minetti, si sarebbe fatta carico di questa ragazza. La telefonata finì così". Ma vi pare che questa possa essere considerata una telefonata di minaccia?".
Berlusconi sa di mentire perché non ci fu una sola telefonata con il capo di gabinetto. Come si legge nell'invito a comparire il funzionario riceve ripetute e "ulteriori chiamate dalla presidenza del Consiglio" (la procura ha escluso tutti i contatti telefonici di Berlusconi e non è ancora pubblico il numero esatto). Devono essere state così urgenti e incombenti da consigliare al capo di gabinetto di telefonare 24 volte al funzionario di servizio, al suo diretto superiore, al questore. La prima telefonata è delle 00.02.21, l'ultima addirittura delle 6.47.14. Non importa se il capo di gabinetto abbia o meno avvertito "una minaccia" nelle parole del presidente. E' indiscutibile che il funzionario si dà molto da fare. L'esito è l'affidamento di Ruby, di fatto, a una prostituta, Michele Coincecao, eventualità che il pubblico ministero per i minori, Anna Maria Fiorillo, aveva escluso. Questo è il risultato della pressione di Berlusconi: la polizia non rispetta le disposizioni del magistrato.

2. "Non ho fatto sesso con Ruby"
Dice il premier: "Mi si contestano rapporti sessuali con una ragazza minore di 18 anni, Ruby. Questa ragazza ha dichiarato agli avvocati e mille volte a tutti i giornali italiani e stranieri che mai e poi mai ha avuto rapporti sessuali con me".
E' utile ricordare come Ruby sia stata "avvicinata" dagli avvocati, da quali avvocati, in quale occasione. E' il 6 ottobre 2010, Ruby deve incontrare il suo avvocato non quello di oggi (Massimo Di Noja) che sarà nominato soltanto il 29 ottobre, ma Luca Giuliante, difensore anche di Lele Mora. Ruby raggiunge lo studio del legale accompagnata da un amico Luca Risso. Risso, via sms, fa a una sua amica il resoconto di quel che accade. Sono utili cinque messaggi. 1. "Sono nel mezzo di un interrogatorio allucinante... Ti racconterò, ma è pazzesco!". 2. "E' sempre peggio quando ti racconterò (se potrò...). 3. L'amica scrive: "Perché stanno interrogando Ruby?". 4. Scrive Risso: "C'è Lele (Mora), l'avv., Ruby, un emissario di Lui. Una che verbalizza. Sono qui perché pensano che io sappia tutto". 5. "Sono ancora qua. Ora sono sceso a fare due passi. Lei è su, che si sono fermati un attimino perché siamo alla scene hard con il pr... con la persona". Da queste informazioni si deducono un paio di scene. Ruby è stata protagonista di "scene hard" con il presidente. Lele Mora, un inviato di Berlusconi e l'avvocato Giuliante la "interrogano" per conoscere che cosa ha raccontato ai pubblici ministeri. E' un vero e proprio debriefing che può consentire di conoscere le accuse, prevedere le mosse dei pubblici ministeri, ribaltare i ricordi della ragazza con la dichiarazione giurata che oggi Berlusconi sventola. Inutilmente perché appare più il frutto o di una violenza morale o di una corruzione, se si prende per buono quel che Ruby dice al padre: "Sono con l'avvocato, Silvio gli ha detto: dille che la pagherò il prezzo che lei vuole. L'importante è che chiuda la bocca". E' il 26 ottobre 2010.

3. "Anche Ruby mi scagiona"
Dice il premier: "Vi leggo quello che ha detto la stessa Ruby in una dichiarazione firmata e autenticata dai suoi avvocati: "Non ho mai avuto alcun tipo di rapporto sessuale con l'onorevole Silvio Berlusconi. Nessuno, né l'onorevole Berlusconi né altre persone, mi ha mai prospettato la possibilità di ottenere denari o altre utilità in cambio di una disponibilità ad avere rapporti di carattere sessuale con l'on. Silvio Berlusconi. Posso aggiungere che, invece, ho ricevuto da lui, come forma di aiuto, vista la mia particolare situazione di difficoltà, una somma di denaro. Quando ho conosciuto l'on. Berlusconi, gli ho illustrato la mia condizione personale e famigliare nei seguenti termini: gli ho detto di avere 24 anni, di essere di nazionalità egiziana (non marocchina), di essere originaria di una famiglia di alto livello sociale, in particolare di essere figlia di una nota cantante egiziana. Gli ho detto anche di trovarmi in difficoltà per essere stata ripudiata dalla mia famiglia di origine dopo che mi ero convertita al cattolicesimo". Ecco perché vorrei fare il processo subito, con queste prove inconfutabili, ma con giudici super partes.
Più che inconfutabili, queste fonti di prova appaiono insincere. Abbiamo visto in quale clima e dinanzi a quali attori nasca lalettera di Ruby che assolve Berlusconi. La favola poteva essere congegnata meglio. Anche a dimenticare quelle "scene hard", ci sono almeno alcune rilevanti condizioni che la scompaginano e dicono quanto Berlusconi non racconti la verità. Il premier sapeva della minore età di Ruby e non ha mai creduto che fosse di "una famiglia di alto livello sociale" perché è Emilio Fede che la scrutina in un concorso di bellezza in Sicilia nel 2009. Il giornalista sa che è una "sbandata". C'è un video che lo mostra quando, in quell'occasione, dice: "C'è una ragazza di 13 anni, se non sbaglio egiziana, mi sono commosso, ho solidarizzato (perché) la ragazza non ha più i suoi genitori... ". Per "solidarietà", Fede indirizza la teenager da Lele Mora che la "svezza" e in quello stesso anno la destina alle serate di Berlusconi. Alcuni testimoni riferiscono che nel 2009 Ruby frequenta in due occasioni Villa San Martino. Lei lo conferma: "Frequento Berlusconi da quando avevo sedici anni". L'incontro con il Sovrano non sarà occasionale. Il Drago ne incapriccia. Dal 14 febbraio al 2 maggio 2010 si contano 67 contatti telefonici tra Ruby e il presidente. Una telefonata al giorno, quasi.

4. "E' la 28esima persecuzione"
Dice il premier: "Ho avuto finalmente modo di leggere le 389 pagine dell'ultima vera e propria persecuzione giudiziaria, la ventottesima in 17 anni". Il numero dei processi di Berlusconi è un mistero misericordioso che cambia a seconda delle ragioni. Dice il Cavaliere: "In assoluto [sono] il maggior perseguitato dalla magistratura in tutte le epoche, in tutta la storia degli uomini in tutto il mondo. [Sono stato] sottoposto a 106 processi, tutti finiti con assoluzioni e due prescrizioni" (10 ottobre 2009). Nello stesso giorno, Marina Berlusconi ridimensiona l'iperbole paterna: "Mio padre tra processi e indagini è stato chiamato in causa 26 volte. Ma a suo carico non c'è una sola, dico una sola, condanna. E se, come si dice, bastano tre indizi per fare una prova, non le sembra che 26 accuse cadute nel nulla siano la prova provata di una persecuzione?" (Corriere, 10 ottobre 2009). Qualche giorno dopo, Paolo Bonaiuti, portavoce del premier, pompa il computo ancora più verso l'alto: "I processi contro Berlusconi sono 109" (Porta a porta, 15 ottobre 2009). Lo rintuzza addirittura Bruno Vespa che avalla i numeri di Marina: "Non esageriamo, i processi sono 26". Ventotto, ventisei, centosei o centonove, e quante assoluzioni? In realtà, i processi affrontati dal Cavaliere come imputato sono sedici. Quattro sono ancora in corso: corruzione in atti giudiziari per l'affare Mills; frode fiscale per i diritti tv Mediaset (in dibattimento a Milano); appropriazione indebita nell'affare Mediatrade; e quest'ultimo per concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile. Nei processi già conclusi, in soltanto tre casi le sentenze sono state di assoluzione. In un'occasione con formula piena per l'affare "Sme-Ariosto/1" (la corruzione dei giudici di Roma). Due volte con la formula dubitativa: i fondi neri "Medusa" e le tangenti alla Guardia di Finanza, dove il Cavaliere è stato condannato in primo grado per corruzione; dichiarato colpevole ma prescritto in appello grazie alle attenuanti generiche; assolto in Cassazione per "insufficienza probatoria". Riformato e depenalizzato il falso in bilancio dal governo Berlusconi, l'imputato Berlusconi viene assolto in due processi (All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2) perché "il fatto non è più previsto dalla legge come reato". Due amnistie estinguono il reato e cancellano la condanna inflittagli per falsa testimonianza (aveva truccato le date della sua iscrizione alla P2) e per falso in bilancio (i terreni di Macherio). Per cinque volte è salvo con le "attenuanti generiche" che (attenzione) si assegnano a chi è ritenuto responsabile del reato. Per di più le "attenuanti generiche" gli consentono di beneficiare, in tre casi, della prescrizione dimezzata che si era fabbricato come capo del governo: "All Iberian/1" (finanziamento illecito a Craxi); "caso Lentini"; "bilanci Fininvest 1988-'92"; "fondi neri nel consolidato Fininvest" (1500 miliardi); Mondadori (l'avvocato di Berlusconi, Cesare Previti, "compra" il giudice Metta, entrambi sono condannati). Più che persecuzione giudiziaria, siamo dinanzi a un'avventura fortemente segnata dall'illegalità.

5. "Mi spiano dal gennaio 2010"
Dice il premier: "Pensate che la mia casa di Arcore è stata sottoposta a un continuo monitoraggio che dura dal gennaio del 2010 per controllare tutte le persone che entravano e uscivano e per quanto tempo vi rimanevano. Hanno utilizzato tecniche sofisticate come se dovessero fare una retata contro la mafia o contro la camorra". "Sappiate che la Procura di Milano mi ha iscritto come indagato soltanto il 21 dicembre scorso, guarda caso appena sette giorni dopo il voto di fiducia del Parlamento, e quindi tutte le indagini precedenti erano formalmente rivolte verso altri ma sostanzialmente tenevano sotto controllo proprio la mia abitazione e la mia persona".
Dio solo sa che cosa c'entra il voto di fiducia. Che cosa avrebbe detto se quel voto fosse stato per lui negativo? Avrebbe detto che, caduto il governo, la magistratura avvia la sua vendetta. Berlusconi deve lasciarlo credere per politicizzare una malinconica storia di prostitute minorenni e abusi di potere che con la politica non c'entra nulla. E' falso sostenere che la sua casa di Arcore sia stata tenuta sotto controllo da un anno. Dopo le dichiarazioni di Ruby (3 agosto 2010), le indagini si muovono con molta cautela. Inizialmente contro Lele Mora, Emilio Fede e Nicole Minetti. Soltanto in autunno emergono le possibili responsabilità dirette del premier. Prima di iscrivere al registro degli indagati Berlusconi, i pubblici ministeri come sempre vagliano una prima e approssimata attendibilità delle accuse. Chiedono i tabulati delle telefonate di Ruby dal gennaio 2010: davvero conosce il capo del governo? Quindi gli accertamenti sono fatti a ritroso e non in tempo reale come maligna, mentendo, il capo del governo.

6. "Hanno violato la mia casa"
Dice il premier: "Nella mia casa da sempre svolgo funzioni di governo e di parlamentare, avendolo addirittura comunicato alla Camera dei deputati sin dal 2004, e la violazione che è stata compiuta è particolarmente grave perché va contro i più elementari principi costituzionali".
Da nessun atto dell'inchiesta si deduce che la dimora del presidente sia stata "violata". Si indaga su un prosseneta. Lo si tiene d'occhio. L'uomo si muove con prostitute al seguito. Lo si segue. Si scopre che il corteo di auto, spesso scortato da auto di Stato, varca il cancello di Villa San Martino. Il domicilio non viene oltraggiato. Piuttosto ci si deve chiedere se non lo oltraggia Berlusconi. C'è qualche buona ragione per sostenerlo. Pretende che la sua casa privata sia considerata residenza di Stato. Bene. Per questa ragione e per un elementare principio costituzionale (art. 54 della Carta: "I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore) Berlusconi non dovrebbe affollarla di prostitute (in forza del necessario "onore" che dovrebbe accompagnare la sua responsabilità pubblica). Dovrebbe con "disciplina" proteggere se stesso e non trascurare la sua personale sicurezza, come gli accade aprendo la porta di casa a qualsiasi ragazza italiana e straniera disponibile a trascorrere la notte con lui. La sua vita disordinata lo ha reso vulnerabile e ricattabile. Berlusconi era continuamente taglieggiato dalle sue ospiti, come si apprende dalle indagini. Viene da chiedere: questi sono piccoli ricatti, ma in quante e quali occasioni, magari internazionali, Berlusconi ha reso possibile anche grandi ricatti e chissà possono essere ancora "vivi"?

7. "Milano è incompetente"
Dice il premier: "Come prescrivono la legge e la Costituzione, entro 15 giorni dall'inizio delle indagini la Procura avrebbe dovuto trasmettere tutti gli atti al Tribunale dei ministri, l'unico competente per tutte queste vicende. È gravissimo, ancora, che la Procura voglia continuare a indagare pur non essendo legittimata a farlo. Tra l'altro la Procura di Milano non era neppure competente per territorio. Infatti il reato di concussione mi viene contestato come se fosse stato commesso a Milano. Questo è palesemente infondato poiché il funzionario della questura che ha ricevuto la mia telefonata in quel momento era, come risulta dalle stesse indagini, a Sesto San Giovanni. Quindi la competenza territoriale era ed è del Tribunale di Monza". E' bizzarro che Berlusconi si travesta da azzeccagarbugli e disputi sulla competenza della procura di Milano in un video televisivo e non in aula. Qui avrebbe più difficoltà ad avere ragione perché la giurisprudenza è costante. La concussione è un abuso. E' di "potere" se chi lo pratica fa leva sulle "potestà funzionali per uno scopo diverso da quello per il quale sia stato investito" (Cassazione). Per capire, sarebbe stata una concussione di potere se a telefonare in questura a Milano "consigliando" la liberazione di Ruby fosse stato il ministro dell'Interno. L'abuso può essere anche di "qualità". In questo caso "postula una condotta che, indipendentemente dalla competenze del soggetto (il concussore), si manifesta come una strumentalizzazione della posizione di preminenza ricoperta". E' il caso di Berlusconi. Abuso di potere o abuso di qualità presuppongono due competenze diverse. L'abuso di potere di un ministro impone la competenza del tribunale dei ministri. L'abuso di qualità prescrive la competenza territoriale: dove è stato commesso il reato? Il capo di governo lo sa che questa è la domanda che decide e prova a truccare le carte. Dice: è competente Monza perché qui abita il capo di gabinetto della questura che riceve la mia telefonata. Errore. La concussione è un reato d'"evento" e non di "condotta" e dunque la competenza si radica dove si materializza "il vantaggio". E' fuor di dubbio che il vantaggio (Ruby affidata alla Minetti e sottratta alla tutela dello Stato) diventa concreto a Milano.

8. "150 poliziotti contro 10 ragazze, le mie amiche sono state maltrattate"
Dice il premier: "Gli stessi Pm. che hanno ordinato con uno spiegamento di forze di almeno 150 uomini una imponente operazione di perquisizione contro ragazze colpevoli soltanto di essere state mie ospiti in alcune cene (...) Queste perquisizioni nei confronti di persone che non erano neppure indagate ma soltanto testimoni sono state compiute con il più totale disprezzo della dignità della loro persona e della loro intimità. Sono state maltrattate".
E' una bubbola. All'inchiesta hanno collaborato i dieci uomini della polizia giudiziaria presso la Procura, disponibili non solo per quest'inchiesta, ma per il lavoro di tutti i 90 pubblici ministeri di Milano. La squadra mobile di Milano, venerdì scorso, ha mandato 30 poliziotti (molte donne) a perquisire gli appartamentini delle dieci amiche del premier, abituali frequentatrici di Arcore. Maltrattamenti? Berlusconi viene smentito anche da Giuseppe Spinelli, il ragioniere di Arcore, ufficiale pagatore delle amiche del presidente: "Alle 7,30 ci siamo trovati in casa cinque poliziotti della Criminalpol. Non sono stati mica sgarbati... ".

9. "Non ho pagato mai una donna"
Dice il premier. "E' assurdo soltanto pensare che io abbia pagato per avere rapporti con una donna. E' una cosa che non mi è mai successa neanche una sola volta nella vita. E' una cosa che considererei degradante per la mia dignità".
Già Patrizia D'Addario fu pagata, anche se da Giampaolo Tarantini, per tener compagnia al capo del governo nel lettone di Putin a Palazzo Grazioli. L'inchiesta milanese invece ci racconta come nessuna delle ragazze invitate ad Arcore lasciasse la villa senza la busta con i biglietti da 500 euro preparata dal ragioniere di casa. Anche chi, come M. T., di soldi non ne voleva, si vede offrire una busta con 500 euro. Un cip. Nulla a che fare con i "7mila euro" ricevuti da Ruby. E da Iris. E da Imma. E da Barbara... Si fa prima a dire quale ragazza non è stata pagata che elencare i nomi di chi si è intrattenuto nella sala del bunga bunga o tra le braccia del Drago in cambio di un compenso. Nessuna delle ragazze che dopo cena raggiunge il sotterraneo di villa San Martino va via a mani vuote. Inutile dire quanto appaia degradata la dignità del premier.

10. "Non mi devo vergognare"
Dice il premier: "Non c'è stata nessuna concussione, non c'è stata nessuna induzione alla prostituzione, meno che meno di minorenni. Non c'è stato nulla di cui mi debba vergognare. C'è solo un attacco gravissimo di alcuni pubblici ministeri che hanno calpestato le leggi a fini politici con grande risonanza mediatica".
Berlusconi non deve vergognarsi soltanto del disonore con cui ha travolto il Paese e del discredito che oggi insudicia la presidenza del Consiglio. Il 28 maggio del 2009, a un mese dall'inizio dell'affaire Noemi, disse: "Giuro sulla testa dei miei figli di non aver mai avuto relazioni "piccanti" con minorenni. Se mentissi, mi dimetterei immediatamente". Berlusconi deve vergognarsi per le relazioni intrattenute dal 2009 al 2010 con due minorenni (Noemi e Ruby). Deve vergognarsi per aver mentito al Paese. Deve vergognarsi per non essersi ancora dimesso.

giovedì 20 gennaio 2011

Ruby puttana dall'anno

Berlusconi Ruby

La bella e disinibita Ruby, famosa per i rapporti sessuali che si è concessa con il Presidente Berlusconi, ha un roseo futuro di escort di lusso davanti a se, diciamocela tutta. E probabilmente il destino perfetto per una donna come questa, che a fare la puttana si diverte. La cosa politicamente interessante è che magistratura e parlamento hanno tempo da perdere per pensare a un simile personaggio, questo è un sintomo di quanto l'Italia stia cadendo in basse.
Puttane di ogni tipo sono sempre esistite, fin dalla notte dei tempi, eppure mai si era fatto un simile scalpore per qualcosa di tanto normale: tutto per colpire il Presidente Berlusconi!

venerdì 14 gennaio 2011

Persucuzioni giudiziarie

Silvio Berlusconi è sottoposto ad un durissimo fuoco di fila da parte della magistratura. La sinistra, non riuscendo a prendere il potere con il voto in modo democratico, tenta di mandare in galera gli avversari, come ha sempre fatto. Ricordiamoci della Siberia, dove il compagno Stalin mandava i suoi avversari. Certo lo stalinismo è morto, adesso la sinistra ha altri riferimenti come ad esempio l'islam radicale, ma il metodo resta sempre in voga. Solo che con Silvio Berlusconi hanno fatto male i conti, perchè Berlusconi vincerà!

lunedì 10 gennaio 2011

Per chi lavora Nichi Vendola?

Nichi Vendola è una persona che suscita disgusto e repulsione in tutte le persone normali e che raccoglie i suoi voti tra i meridionali, i disaddatati, i tossicodipendenti e, soprattutto, coloro che beneficia con regalie varie. Bisogna infatti ricordare il grande sacco della Regione Puglia che ha portato, sotto il ridicolo nome di Bollenti Spiriti, a regalare migliaia di euro praticamente a chiunque, dietro la dimostrazione di aver frequentato un master o un corso universitario. E quindi in Puglia sono fioriti corsi di specializzazione organizzati a San Marino o in altri bizzarri luoghi esotici, in cui i frequentanti dovevano solo pagare per la partecipazione e poi mettere le firme e poi potevano rimanere a casa propria e incassare migliaia di euro...insomma una truffa legalizzata ai danni delle casse dello Stato.
Ma tutto ciò premesso, per chi lavora Nichi Vendola? Probabilmente non per il Partito Democratico. Fa un po' senso dirlo, ma se si candidasse Nichi Vendola garantirebbe la vittoria del PDL alle elezioni politiche. Persino nell'elettorato di Sinistra le sue posizioni sono ritenute disgustose, per non parlare poi del centro cattolico che inorridisce solo a sentire il suo nome.
Insomma, potrebbe capitare che Nichi Vendola, per la sua sconfinata ambizione personale o per motivi che non si possono dire, finirebbe per favorire Silvio Berlusconi.
Mi fa schifo dirlo, ma in questo caso, GRAZIE NICHI VENDOLA!

mercoledì 15 dicembre 2010

Una nuova Bolzaneto

La protesta studentesca che si è scatenata nella giornata di ieri merita un'adeguata repressione: gli studenti che sono scesi in piazza si sono dimostrati davvero idioti, non riuscendo nemmeno a fermare un pugno di provocatori adeguatamente istruiti. A questo punto questi sbarbatelli si meritano tutto quello che succederà loro, probabilmente una nuova Bolzaneto li attende. E speriamo che qui le loro donne non vengano solo minacciate di essere stuprate, ma stuprate sul serio.
Perché se c'è un peccato più grave di quello di opporsi a Silvio Berlusconi, è quello di opporsi in maniena stupida e senza usare a testa a Silvio Berlusconi.

domenica 5 dicembre 2010

I traditori

Cari traditori, che avete venduto l'anima (e anche altro ma per decenza non lo diremo) a Nichi Vendola e ai suoi compagni di merenda, voi state tradendo Silvio Berlusconi. Ma ancora peggio state tradendo il Popolo Italiano e sapete che il Popolo non dimentica. Ecco perchè avete tanta paura di andare a elezioni: sapete bene che Silvio Berlusconi avrebbe la maggioranza assoluta e potrebbe seppellirvi per sempre.
Ma ricordate che non avete scampo: la vostra vita politica è finita. Vi siete alleati con la feccia peggiore della politica italiana, pagliacci trasformisti come Rutelli, il peggio del peggio. E cosa pretendete ora?

sabato 4 dicembre 2010

Il patto tra mafia e Stato

Per anni si è parlato del patto tra mafia e Stato e, complici le dichiarazioni di un uomo che ha sciolto un bambino nell'acido, Gaspare Spatuzza, si è sottinteso che quel patto fosse stato siglato da Silvio Berlusconi, che all'epoca non era neanche in politica.
Adesso la verità sta venendo finalmente a galla, stanno venendo a galla i nomi delle persone che siglarono quel patto e che con un gesto infame tolsero il 41 bis a moltissimi mafiosi.
Ricordiamoci che Berlusconi non ha mai fatto una cosa del genere, subendo minacce da parte della Mafia (ricordiamoci il famoso striscione Berlusconi dimentica la Sicilia).
Ma Silvio Berlusconi non è lasciato piegare. Ora la verità viene a galla e la sinistra si affretta a chiedere che se ne occupino gli storici, non la magistratura. Ma mai come ora la magistratura deve fare chiarezza, visto che è chiaro che la trattativa venne condotta da individui che la sinistra appoggiava.

domenica 28 novembre 2010

Attacco all'Italia

L'Italia è sotto attacco: dalla suicida inchiesta della magistratura contro Fimmecanica (qualcuno dovrà spiegare, prima o poi, a quelli di magistratura democratica che se vogliono fare politica devono presentarsi alle elezioni), dalla pubblicazione di file riservati di Wikileaks allo spazio abnorme dato sui mezzi di informazione nazionali e internazionali alla spazzatura di Napoli e al crollo di Pompei.
Tutto questo ci fa capire che siamo sotto attacco: mai come adesso dovremmo stringerci al nostro Presidente Berlusconi e lasciarci guidare da lui fuori dal tunnel.

mercoledì 24 novembre 2010

Ballarò


Ballarò è una trasmissione che ha fatto della mistificazione e della falsità la sua stessa ragion d'essere. Bene ha fatto il nostro amato Presidente Berlusconi ad intervenire in diretta per mettere le cose a posto. E bene farebbe Masi (che ormai crediamo essere in ritiro spirituale in qualche monastero visto che non fa assolutamente nulla) a chiudere immediatamente questa trasmissione infame e indegna. Floris dovrebbe essere un galeotto, ospite delle patrie galere, non un riverito conduttore televisivo.

mercoledì 3 novembre 2010

Sessualità dei bambini




Il figuro che predica in questo video, il furbo Nichi Vendola, sembra pontificare bene contro il nostro Presidente Berlusconi. Qualcuno però dovrebbe ricordare a quest'uomo (beh, più o meno) quando parlava della sessualità dei bambini. Forse un po' di metodo Boffo anche per Nichi Vendola ci starebbe bene.