sabato 13 agosto 2011

Lotta all'evasione fiscale? No grazie

Il PD ha davvero stufato con questa storia della lotta all'evasione fiscale, non si rendono conto che se non la smettono di additare autonomi e imprenditori come nemici del Popolo, da fucilare sulla piazza Rossa, la gente che lavora abbandonerà l'Italia e tutto quello che rimarrà nel nostro Paese saranno una massa di nullafacenti, sindacalisti e migranti addetti al saccheggio continuo e allo stupro.

Non passa la patrimoniale

La manovra appena varata contiene un aspetto positivo, il fatto che la patrimoniale non sia passata, ma anche tanti negativi. Da una parte si impone un assurdo contributo di solidarietà agli autonomi che guadagnano più di 50.000 euro, dall'altra non si fa la riforma draconiana delle pensioni che sarebbe l'unico modo per salvare l'Italia. Silvio Berlusconi ha il cuore che sanguina perché ha dovuto piegarsi al dicktat dei sindacati, che gli avrebbero rivoltato contro l'Italia se avesse osato toccare le pensioni. Ormai penso non ci sia molta speranza, chi è produttivo, lavora e ha soldi dovrebbe cominciare a pensare a lasciare l'Italia. Che affondi, con i suoi sindacati e i suoi pensionati giovanissimi.

venerdì 12 agosto 2011

Tagliare le pensioni

Se si vuole riportare in equilibrio il bilancio statale c'è solo un modo per farlo senza deprimere ulteriormente l'economia: aumentare l'età pensionabile. Se si dicesse che per andare in pensione ci vogliono almeno 65 anni (meglio sarebbe 67) per tutti, senza eccezioni e privilegi, allora sì che le cose andrebbero diversamente. Uomini e donne, operai e impiegati, fatto salvo il diritto per chi è in salute di continuare a lavorare a suo piacimento, senza pagare contributi ma anche senza ricevere la pensione.
Questo è il provvedimento in grado di salvare il nostro paese dal default. Peccato che i sindacati non lasceranno mai che il Governo lo metta in atto.

giovedì 11 agosto 2011

Lo strano percorso della patrimoniale


La patrimoniale, purtroppo, avanza. Il suo è uno strano percorso, basato su salti in avanti e arretramenti, ma purtroppo le forze sane di questo paese non riescono proprio a fermare la sua avanzata.
Se patrimoniale ci sarà, allora sarà la dimostrazione che questo Paese è marcio e che non merita di essere salvato. Sarà il segnale per coloro che mandano avanti la baracca che conviene trasferirsi in Austria o Svizzera per chi si occupa di manifattura, magari ai Caraibi per chi fa servizi dematerializzati.
E non sto dicendo di trasfere l'attività produttiva, ma di trasferirsi fisicamente. Qui in Italia rimangono i sindacati, i pensionati e la casta politica della sinistra.

mercoledì 10 agosto 2011

No alla patrimoniale



La patrimoniale è una tassa illeggittima, immorale e ingiusta. Se giustamente si deve arrivare al pareggio di bilancio, allora si taglino gli sprechi, la spesa sociale, le pensioni ma si lasci in pace la gente che lavora davvero e che è costretta già da ora a pagare fior di tasse. E si lascino in pace i proprietari di appartamenti. Andiamo invece a scovare i privilegi dei sindacati, i finanziamenti ai patronati, i sindacalisti che non lavorano...questi si che sarebbero privilegi da tagliare, altro che casta!

martedì 9 agosto 2011

Speculare sul forex



Si parla in questi giorni di speculatori sul forex, quelli che stanno mettendo sottosopra il mercato internazionale delle valute. Magari la gente se li immagina in un villa ai Caraibi, invece ormai la speculazione è a portata di tutti, so di ragazzini di 18 anni che speculano sul forex dal loro pc di casa e che guadagnano un sacco di soldi. La speculazione ormai è aperta a tutti, persino sulle materie prime. Sta ai singoli, in fondo, decidere se approfittare della speculazione e mettersi a fare soldi, con il forex, le materie prime, le opzioni, o subire la speculazione pagandone il conto.

Le colpe storiche della situazione italiana

Non si può incolpare Berlusconi o Tremonti della difficilissima situazione attuale del nostro Paese. E non si può incolpare nemmeno la crisi. La colpa è dell'immenso debito pubblico accumulato dal centrosinistra al potere in Italia negli anni 70 e 80. Il debito pubblico italiano è davvero mostruoso, fuori da ogni controllo. E' questo il problema che ci condanna ad un defalut quasi certo. Le generazioni che hanno vissuto largamente al di sopra delle proprie possibilità dovrebbero pagare il conto, magari con una bella riforma delle pensioni che aumenti l'età pensionabile.