martedì 16 ottobre 2012

Bersani non chiede a D'Alema di candidarsi

E' davvero la notte dei lunghi coltelli quella che si sta vivendo nel Partito Democratico. I regolamenti di conti interni si susseguono ormai senza fine. Dopo Veltroni, che ufficilamente non si ricandida per sua scelta ma che è stato brutalmente rottamato, adesso tocca a D'Alema. Aveva detto che si ricandidava solo se il partito glielo chiedeva e Bersani, con un'eleganza degna di un capò, gli ha fatto sapere che il partito non glielo chiede affatto. Chi sarà la prossima vittima? La Bindi, probabilmente, la donna più bella che intelligente secondo un'azzeccata definizione del Presidente Berlusconi. E poi a chi tocca? Poi toccherà a Renzi, prima o poi. E sarà una rottamazione brutale. A questo giovin signore non sarà perdonato nulla. Chi si mette sulla strada dei Vendola in Italia non viene rottamato, viene ammazzato direttamente.

lunedì 15 ottobre 2012

Veltroni rottamato e adesso avanti il prossimo

E' davvero con grande piacere che annuncio la rottamazione di Walter Veltroni, un politico di quelli che amano stare attaccatti alla propria poltrona come un'ameba, succhiando il sangue degli italiani e rovinando il nostro paese dando libero sfogo agli istinti animali di bande di islamici e rom. Attendiamo adesso che qualcuno si decida finalmente a rottamare Nichi Vendola, il grande vecchio della sinistra. Anche perché, soprattutto per i criteri della sinistra, Nichi Vendola è vecchio...

mercoledì 10 ottobre 2012

Lo strano caso di Matteo Renzi

Gli attacchi concentrici che stanno piovendo sul ben Matteo Renzi fanno davvero impressione: non solo Nichi Vendola e le sue ali di attacco (estrema sinistra armata etraparlamentare e settori del PD facenti capo a Bersani, Fassina, D'Alema) ma anche addirittura da Marchionne. Marchionne ha dichiarato che Renzi è solo il sindaco di una povera piccola città. Una dichiarazione che francamente non mi è piaciuta, perché Firenze è una città meravigliosa ed è stata, per secoli, la capitale finanziara d'Europa. Francamente ingeneroso il giudizio di Marchionne, persona che stimo molto. Forse la pressione di FIOM e compagnia si fa sentire e inizia a perdere le capacità di giudizio? Quello che però è davvero incredibile è che tutti ce l'hanno con Renzi. Significa che può far molto per questo paese, perché altrimenti non lo attaccherebbero così. E significa anche che non ha molti scheletri nell'armadio. Una mezza dozzina di servizi di intelligence, più o meno legali, sta indagando in modo serrato su di lui e fino ad ora non è ancora venuto alla luce nulla di più di qualche fattura fuori posto. Sarà un osso duro farlo fuori.

martedì 9 ottobre 2012

Perché il pd non candida Alice Rosi?


Visto il livello morale ormai raggiunto dal partito democratico, forse sarebbe opportuno candidare Alice Rosi, la segretaria del pd di San Miniato balzata agli onori della cronaca per aver girato un video porno amatoriale a pagamento (insomma, si è fatta pagare per fare sesso, voi come la chiamate una persona così?). Io penso che sarebbe anche una scelta rappresentativa della donna italiana, dopo tutto l'Italia è un paese a misura di troia. E magari metterebbe d'accordo Renzi con Fassina (marxista-leninsta duro e puro, vecchio stampo, che si occupa dell'economia) e Bersani. Peccato che Vendola non potrebbe entrare in questo accordo, anzi in questa ammucchiata. Lui, si sa, ha altri interessi.

domenica 7 ottobre 2012

Vendola epura Matteo Renzi

Nichi Vendola viene allo scoperto: per lui Matteo Renzi è da rottamare, è uno sporco liberista perché non si allinea al pensiero unico terzo mondista - anti capitalista di cui Vendola è il grande antesignano. Renzi non merita di partecipare alle primarie perché non è un comunista, non è gay, non ha fratelli Rom o islamici. Magari, pensa Vendola, qualcuno dovrebbe dargli una lezione. Non so se Renzi torna a casa da solo, a sera, in bicicletta. Penso di no. Ma se fossi in lui qualche precauzione in più la prenderei.

Io mi fido di te



Renzi ha detto che si fida di Bersani. Gli avranno fatto una proposta che non si può rifiutare e magari gli hanno fatto trovare una testa di cavallo nel letto. Forse Maria Grazia Laganà ha dato la sua consulenza di esperta in intimidazioni e minacce mafiose.

sabato 6 ottobre 2012

Maria Grazia Laganà: truffatrice e bugiarda

Maria Grazia Laganà è una truffatrice e una bugiarda. Non lo dico io, anzi se l'ho sempre pensato, ma un tribunale che l'ha condannata a 2 anni per truffa e falso, per una squallida vicenda di ruberie. Attuale deputato del PD, purtroppo non andrà in carcere perché sono solo due anni. Mi sarebbe piaciuto pensarla in una cella, magari nelle grinfie di un paio di detenute lesbiche molto sadiche. Comunque la vedova di Fortugno, il fantomatico martire della sinistra ucciso in un giorno di primarie, ha avuto una bella umiliazione. Molti italiani, oggi, se la godono.