martedì 6 settembre 2011

Eversione

Non c'è altra parola per definire lo sciopero della CGIL che eversione.
E' un disegno eversivo e golpista, un disegno che mira non solo a rovesciare il legittimo governo ma anche il nostro stesso sistema sociale, che ha garantito per anni a coloro che hanno veramente voglia di lavorare di guadagnare soldi.
Adesso la CGIL vorrebbe imporre il proprio dominio sul Paese, una sorta di rivisitazione dei Soviet.

lunedì 5 settembre 2011

Domani lo sciopero CGIL

Domani ci sarà lo sciopero della CGIL, mi auguro che sia un completo fallimento. Perché è l'ultima spallata che la sinistra vuole dare al Governo Berlusconi. Prima ci hanno provato con la magistratura, adessso con l'eversione di piazza.
Ma non riusciranno a far cadere Berlusconi, nemmeno con questi metodi da Russia Sovietica.

domenica 4 settembre 2011

Un paese di Merda

L'Italia è ridotto ad un paese di Merda, ha ragione il Presidente Berlusconi, dominato da sindacati, disadattati, drogati, migranti, omosessuali, islamici. Io, come il Presidente Berlusconi, penso di andar via. Alla fine voglio vedere chi le pagherà le tasse, gli spacciatori? i terroristi islamici? I sindacalisti?

sabato 3 settembre 2011

CGIL criminale

Si avvicina la data del criminale e sovversivo sciopero della CGIL. Uno sciopero davvero criminale perché fatto con il preciso intento di scatenare i mercati contro l'Italia, in modo che dopo si potrà dire che la colpa è di Silvio Berlusconi e quindi chiederne le dimissioni.
Questi figuri non riescono a vincere le elezioni e allora provano a rovesciare il governo legittimamente eletto a colpi di manifestazioni o di magistratura.

venerdì 2 settembre 2011

Socialismo reale

Condivido le parole del Presidente Berlusconi che avrebbe commentato così alcune misure da vero e proprio socialismo reale (come l'arresto per gli evasori fiscali) introdotte nella manovra.
Francamente siamo stanchi di sentir parlare di evasione fiscale quando si potrebbero risolvere i problemi dell'Italia aumentando l'età pensionabile per uomini e donne e licenziando in tronco il 25% dei dipendenti pubblici, escluse forze armate e forze di Polizia ma inclusa la guardia di finanza.

giovedì 1 settembre 2011

Islam italiano

islam e le donne

Per Nichi Vendola e i suoi seguaci l'immigrazione islamica è la più grande risorsa dell'Italia. Io, sinceramente, non la penso così. Oggi voglio pubblicare un bell'articolo, tratto da Repubblica, che tratteggia un garbato quadretto di vita familiare islamica. Una ragazzina viene frustata a sangue e torturata dal padre. Io non voglio che l'Italia diventi così.

Il padre arrestato per maltrattamenti, la madre denunciata: è finito così, grazie all'intervento dei carabinieri, l'incubo di una ragazza marocchina diciassettenne, residente da una decina d'anni con la famiglia in un paesino della provincia di Pesaro Urbino. La giovane veniva frustata con un filo elettrico e segregata dal padre perché aveva comportamenti troppo "occidentali", compresa una relazione sentimentale con un connazionale sfociata nel primo rapporto sessuale.

Le prime tensioni in famiglia erano scattate con l'inizio dell'adolescenza e la passione per vestiti e comportamenti all'occidentale. Un paio d'anni fa, con l'inizio della storia d'amore con il ragazzo marocchino, comincia un vero e proprio calvario di insulti, mortificazioni e infine violenze. Chiusa nella camera del fratellino, la ragazza viene presa a schiaffi e pugni dal padre, che usa un filo elettrico come frusta anche per punirla se marina la scuola. Quando il padre apprende dei primi contatti fisici della figlia con il giovane, inizia a segregarla in soffitta.

Venerdì scorso l'uomo è stato fermato dai carabinieri al culmine di una escalation di violenza: tornato a casa vede la figlia con una maglietta a maniche corte, la prende per i capelli e la sbatte contro una parete, lei fugge, rincorsa dal padre a piedi e poi in auto. Poi la giovane torna in casa, mentre il padre è fuori: insultata dalla madre, si rifugia proprio nella soffitta. Il padre sfonda la porta e la ragazza minaccia di gettarsi dalla finestra.

A quel punto alcuni vicini danno l'allarme e arrivano i carabinieri, che convincono la ragazza a desistere dai suoi propositi suicidi e fanno tornare dentro il padre. Sembrava una lite in famiglia come tante, ma dopo avere ascoltato il racconto della ragazza, i carabinieri perquisiscono l'abitazione e trovano il filo elettrico nascosto tra alcuni abiti in camera da letto. Dopo avere raccolto altri elementi di riscontro, scattano le manette per l'uomo.

L'Osservatorio dei Minori parla di un "crimine contro l'umanità" e invoca "un punizione esemplare". Il padre ora è ai domiciliari, dopo tre giorni nel carcere di Villa Fastiggi a Pesaro. La diciassettenne è in comunità.